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Si costituisce a Roma " La Consulta Democratica dei Pensionati di Polizia, Militari e Civili" per la tutela dei diritti pensionistici degli appartenenti alle varie amministrazioni pubbliche.

(A cura della redazione)
In un clima di incertezza politica, economica e sociale a Roma, dalla consapevolezza ed esperienza sindacale e politica, si è costituita una moderna realtà associativa che affonda le proprie radici nel glorioso passato e trae le proprie origini dalle antiche tradizioni di solidarietà.
La Consulta si è costituita con l'obiettivo di affrontare oggi i più sentiti problemi dei pensionati, con la finalità di comprendere e concretamente dare una risposta alle esigenze ed ai diritti sempre più trascurati di una categoria sociale che rappresenta senza dubbio la realtà più bisognosa di essere valorizzata e difesa. Questa insopprimibile esigenza di definire le nuove e progressive iniziative di tutela, hanno determinato le migliori espressioni del mondo associativo e sindacale a riprendere, con l'entusiasmo di sempre, nuove iniziative di solidarietà.
Sorretto da questo spirito di iniziativa il Cavaliere Giovanni Paolemilio, nuovo Presidente dell'associazione "La Consulta Democratica dei Pensionati di Polizia, Militari, e Civili" esprime la propria soddisfazione per la fiducia e l'onore di cui viene insignito, nella serena consapevolezza delle difficoltà e responsabilità derivanti.
D. Quali sono le esigenze prioritarie che "la Consulta Democratica dei Pensionati Militari e Civili" si propone di affrontare e con quali strumenti?
R. E' per me un vero onore e mi riempie di immensa gioia la nomina di Presidente della Consulta dei Pensionati Civili e Militari. Quando ho deciso di accettare questa autorevolissima investitura sono stato davvero orgoglioso degli sforzi e dei sacrifici di una vita consumata al servizio delle Istituzioni e dello Stato. Peraltro, proprio la consapevolezza delle difficoltà e l'esperienza maturata nel campo sindacale e sociale mi ha convinto ad accettare serenamente la Presidenza della Consulta dei Pensionati Militari e Civili.
Le responsabilità che le associazioni di categoria debbono accollarsi sono moltissime, infatti, le stesse organizzazioni rispecchiano nel bene e nel male virtù e vizi della nostra società. Infatti le stesse iniziative intraprese dimostrano le sempre più demotivate attenzioni rivolte alla categoria dei pensionati ed espresse con scarso interesse dalle associazioni, sindacati e partiti politici oggi più che mai scarsamente rappresentativi e prive di spirito autenticamente sociale.
Le difficoltà che emergono da questo complesso scenario costituiscono per il sottoscritto lo stimolo a portare a compimento la progressiva rivalutazione dei diritti dei pensionati che naturalmente costituiscono la fascia più debole della società.
E' importante, infatti, mettere in campo ed attivare iniziative che non riguardano più solo l'evoluzione dei tradizionali servizi di assistenza e tutela, ma comprendono anche l'avvio di progetti socio-assistenziali che coinvolgono le molteplici amministrazioni previdenziali, nella progressiva affermazione e realizzazione della giustizia ed equità sociale.
Personalmente mi rendo perfettamente conto delle difficoltà e degli ostacoli che le complesse dinamiche sociali, istituzionali e sindacale frappongono alla rivalutazione dei diritti dei pensionati, ciò rende certamente arduo e difficile la realizzazione degli obiettivi descritti, ma grazie al ruolo propulsore svolto dalla Consulta dei Pensionati Militari e Civili che ho l'onore di presiedere ritengo che lo sviluppo di una azione concreta ed efficace, resa davvero incisiva dall'ausilio dei personale esperto e competente, possa in tempi brevi portare davvero a compimento gli obiettivi di giustizia e solidarietà che da sempre sono, rectius dovrebbero essere…alla base di tutte le associazioni sociali.
D. Quali sono i servizi e quali gli strumenti a disposizione della Consulta dei Pensionati di Polizia, Militari e Civili ?
R. Quando ho presentato le linee guida del mio progetto programmatico ho posto a fondamento dell'azione sociale il raggiungimento dell'equità pensionistica e l'effettiva garanzia della salute in un programma di progressiva formazione ed informazione ovvero di promozione concreta e di tutela effettiva, oltre, naturalmente alla erogazione diretta di servizi da parte della stessa associazione che si è dotata di documentazione giuridica non solo nei tradizionali ambiti fiscali e previdenziali ma anche sanitaria ed assistenziale.
D. Presidente, in conclusione pensa che sia più difficile lottare in difesa dei pensionati e delle fasce deboli della società o contro le resistenze e le ostilità politiche, sindacali ed associative che ben conosciamo… ?
R. L'unica cosa che posso dire su questo punto è che il mio impegno in difesa dei diritti dei pensionati sarà ispirato alla totale garanzia dei diritti fondamentali di giustizia, equità e solidarietà e che il cammino per l'affermazione concreta di questi principi costituzionalmente e solennemente proclamati necessita dell'impegno di tutte le forze che dovrebbero contribuire alla loro realizzazione.
Ritengo che sia indispensabile, pertanto, affrontare questo delicatissimo problema morale ed etico nell'interesse esclusivo dei pensionati, svolgendo anche una funzione morale e sociale e cercando di riportare al centro degli interessi delle associazioni di categoria, dei sindacati e dei partiti i diritti fondamentali di tutti i pensionati





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