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L'affare Acqualatina

di Andrea Costa


Acqualatina ancora non asciuga i rubinetti dei conti correnti apriliani. La ditta a prevalenza pubblica, infatti, nella nostra cittadina gestisce solo il pompaggio dell'acqua dalla centrale di Carano-Giannottola al serbatoio di Via Galilei. Il responsabile tecnico del settore è l'ingegner Dominique Beneventì. Ma se il presente è sicuro, il futuro lo è meno. L'"affare Acqualatina" è ancora in città oscurato dal "caso Aser", mentre la società mista apriliana portata più volte nelle aule di giustizia si può dire sia stata la diga che ha arrestato l'avanzata del maremoto presieduto da Martella. Con l'affidamento della gestione dei tributi, l'Aser riscuote anche la tariffa idrica annuale che è rimasta grosso modo la stessa dell'anno scorso. Nel Consiglio Comunale del 10 maggio scorso, però, le cose si sono andate complicando. Possibile, almeno come si stanno mettendo le vicende, che le tubature e i serbatoi ora in cura del Comune di Aprilia, passeranno presto ad Acqualatina. La stessa ditta spera in un simile passaggio che si augura "avvenga il prossimo anno". La depurazione e, questo è certo, sta già scivolando nelle mani della società mista. I dipendenti della Progetto Ambiente che, fino ad ora hanno gestito il settore, si vedono sfuggire dalle mani l'incarico e con esso il posto di lavoro. Infatti, Acqualatina, sulle prime, ha già spiegato che non ingloberà i lavoratori della Progetto Ambiente nella sua struttura. Come protesta, ogni giorno, molti di loro hanno presidiato il Comune sperando in un intervento a loro favore dell'attuale amministrazione. Intervento che, è arrivato, anche se in ritardo, in modo parziale e, forse, sotto spinta della campagna elettorale. Di certo, in caso di sconfitta definitiva dell'Aser, la disputa per la gestione dell'acqua potrebbe avere delle accelerate verso un'unica parte, ma avrebbe come conseguenza l'effetto di mobilitare maggiormente l'opinione pubblica cittadina sulla vicenda. A sentire Acqualatina, comunque, l'Aser non si pone proprio come ostacolo. "Si creeranno degli accordi -spiegano- tra la nostra ditta e l'Aser affinché questa continui a svolgere il suo servizio. Non nego, però, che Acqualatina potrebbe riscuotere autonomamente le tariffe per il servizio".


Articolo di Rif.






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